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PULCINELLA CON CORNO NELLE GAMBE

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  • Modello: PULCINELLA CON CORNO NELLE GAMBE
  • 200 disponibilità in magazzino
  • Prodotto da: D'Auria Tiziana

PULECENELLA La discendenza della nostra maschera più famosa probabilmente di origine osca ,proveniente da maschere atellane e dalle fabule tabernariae: Maccus e Buccus. Il primo è un personaggio astuto e sfrontato, il secondo rappresenta un " guappo " .......pauroso. Un ' altra ipotesi richiama Paolo Cinelli , il famoso comico dell' epoca di Carlo I d' Angiò .Ma più accreditata sembrerebbe la storia di Puccio figlio di Aniello , campagnolo di Acerra del 1600. Egli , coperto di un camice bianco , con la faccia sporco di mosto , era intendo a pigiare l'uva nella stagione del vino novello ,nel momento in cui una compagnia di attori ,si fermò incuriosita a guardarlo .I teatranti colpiti dal suo aspetto caricaturale, lo beffeggiarono con battute a soggetto cercando di metterlo in ridicolo. Il campagnolo , per nulla imbarazzato , replicò sfoderando epiteti salaci al punto da sbalordire i presenti e suscitare la loro ilarità. Il capocomico , immediatamente , decise di scritturarlo e portarlo in pubblico così come era vestito con l ' aggiunta di un copricapo bianco a cui dette il nome di " 'O cuppulone " . L ' esperimento fu un vero trionfo al punto di generare un nuovo personaggio che il popolo battezzò " Pulecenella " specificando l’identità... di quel giovane che era figlio di un certo Aniello. Alla sua morte gli subentrò un attore che ricoprì quel ruolo parimenti vestito , col viso dipinto in nero , imitandone i gesti e la voce. Nacque una maschera eccezionale, riservata ai grandi attori, tra i quali si annoverano : Domenico Antonio di Fiore, Agostino Fiorillo ,il pugliese Cammarano , che fu soprannominato Giancola , Gaspare Di Cenzo , Pasquale Altavilla , Salvatore Petito , suo figlio Antonio , Davide Petito , Peppino De Martino , Salvatore De Muto , Eduardo De Filippo , interprete di questo personaggio unicamente nella famosa commedia : "Palummella zompa e vola " , scelta per inagurare la riapertura del Teatro San Ferdinando nel 1954 . Tra l 'alternarsi di tanti comici il pubblico si è sempre divertito , sostenendo che : “Pulecenella nun more maje ! ". (Tratto dal libro " Frammenti di Napoli " del Prof. Aldo De Gioia )
DA FERDINANDO RUSSO: Ma sotto a chesta maschera tignuta ( dipinta )-nce sta nu core quant'a nu pallone - c"a vita ll'ha capita e ll'ha sentuta- Faccia tignuta, core' e curazzone,-quanta risate ca m'è fatte fa ! - E quanno 'agente 'e mmane te sbatteva - e te facava 'a maschera aizà,-da sotto 'a sòla neta accumpareva- na faccia cchiù bunaria ad"abuntà.



Prodotto inserito in catalogo martedì 12 agosto, 2014.

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